Spieghiamo le tradizioni del matrimonio

Cosa vecchia, cosa prestata, cosa blu, vestito bianco, bouquet di fiori, luna di miele… ma da dove traggono origine queste tradizioni?

La sposa con le damigelle
Fonte: Pixabay

Di alcune delle tradizioni legate al matrimonio abbiamo già parlato su questo blog, in un articolo in cui siete proprio voi spose a raccontarci le tradizioni regionali e in un articolo sulle cose che portano fortuna, ma tutto il rituale è impregnato di tradizioni che ci pervengono dal passato. Alcune hanno origini pessime, mentre altre sono deliziose e sapere quali sono le origini dei gesti e delle consuetudini che avvolgono questo rito importante ci permette oggi di scegliere consapevolmente quali adottare e quali invece bandire.

Il velo, antico packaging per il “prodotto sposa”

Bello il velo eh? Romantico ornamento delle spose innamorate. Ma sapete qual è la sua origine? Il contratto! Ebbene sì, giovani e moderne fidanzate, dovete sapere che una volta i matrimoni erano tutti combinati, così combinati che spesso marito e moglie si incontravano per la prima volta all’altare. Le sposine indossavano un lungo velo sul volto che poteva essere tolto solo alla fine della cerimonia, a giochi fatti per intenderci. Il suo scopo era evitare che lo sposo scappasse dinanzi ad una brutta moglie! E che dire della coroncina di fiori che spesso adornava il capo della sposa, sopra il velo? Realizzato con mirto e zagara, indicava che la sposa si era conservata pura. Volete ancora il velo per le vostre nozze?

Occhio, malocchio…

La tradizione delle damigelle e del bouquet di fiori mi diverte molto invece, e la trovo interessante. Ci viene da molto lontano, l’antico Egitto, al tempo in cui dei e demoni vivevano tra gli uomini. Durante le nozze si pensava che i demoni si riunissero insieme agli invitati, con lo scopo di rovinare e funestare il matrimonio. La sposa quindi, si faceva circondare e accompagnare da damigelle vestite in modo simile al suo, che così confondevano i diavolacci e tutto andava per il meglio! E i fiori? Il loro profumo inebriante confondeva gli spiriti cattivi allontanandoli.

La giarrettiera della sposa
Fonte: Pixabay

Quella giarrettiera che salva il vestito di nozze!

Domanda a bruciapelo: “Perché si indossa una giarrettiera il giorno delle nozze?” Non lo sapete eh? Anche io l’ho scoperto da poco e penso che sia tra le cose più curiose legate al matrimonio. Intorno al 1300 nella vecchia Europa si pensava che riuscire ad avere per sé un pezzetto del vestito di una sposa portasse fortuna. Immaginate quindi la fine tristissima che facevano gli abiti da sposa, che venivano tagliuzzati o addirittura strappati. Ed ecco che qualche donna (perché anche se non ne ho le prove, sono certa che sia stata un’idea femminile), ha pensato di introdurre la giarrettiera nel vestiario delle nozze, in modo che fosse quest’ultima ad essere contesa e magari tagliata dagli invitati in cerca di fortuna. In alcune parti d’Italia, il concetto di fortuna distribuita agli invitati è stato trasferito addirittura sulla cravatta dello sposo che viene fatta in pezzetti, distribuiti agli invitati in cambio di un piccolo dono in denaro.

Il matrimonio non era per nulla dietetico!

L’ultima curiosità che vi offro riguarda la luna di miele. Certo, è la prima vacanza che gli sposi passano insieme come coppia, e una volta, in tempi non troppo lontani, era la prima occasione che gli sposi avevano di dormire insieme, ma il suo nome risale a molto tempo prima; dobbiamo infatti arrivare indietro nel tempo sino all’antica Roma per recuperare le origini della luna di miele! Gli sposi a quell’epoca mangiavano miele per tutta una luna dopo le nozze. Ai giorni nostri ingrasseremmo solo a pensarlo, ma che bei tempi!

di Titta Trua

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