Un momento importante che va celebrato come si conviene, perché che siano le prime, le seconde o le terze, le nozze sono importanti!

Il caro vecchio Galateo consigliava di celebrare le seconde nozze senza proclami, in modo sobrio e quasi in sordina, ma noi non siamo assolutamente d’accordo. Se abbiamo deciso di pronunciare nuovamente il nostro sì, beh, allora il fatto merita di essere celebrato eccome!

Ci sono tanti motivi per cui convoliamo a giuste nozze nuovamente, magari abbiamo divorziato perché la nostra precedente unione non funzionava, magari siamo rimaste vedove, magari abbiamo ottenuto l’annullamento. Ognuna di queste situazioni ci impone degli adempimenti burocratici aggiuntivi, che tra poco scopriremo.

C’è poi da capire come festeggiare e chi invitare, figli di precedenti unioni, gli ex sì o gli ex no? E poi ancora il vestito, bianco, corto? La classica domanda che ci poniamo spesso: “oddio, che mi metto?”.
Ma procediamo con ordine e cerchiamo di dipanare la faccenda.

Seconde nozze: carte, carte e ancora carte

Oltre ai normali documenti da produrre in comune, ne abbiamo altri che dipendono dalla situazione da cui proveniamo.

E ora veniamo all’”oddio, che mi metto”

Partiamo subito dal presupposto che ognuna è libera di indossare ciò che la fa sentire meglio, per le seconde nozze a me piace molto l’idea dell’abito non lungo. Perché non provare un pantalone per esempio, come il meraviglioso C14 di Le Spose di Giò, che propone l’abito pantalone con sopragonna in organza, oppure un abito corto, come quello proposto da La sposa di Firenze tra la sua collezione sartoriale.

Spose di Giò

Che tipo di inviti scegliere

Per gli inviti, il galateo consiglia di mandare dei semplici biglietti scritti a mano. Anche qui, seguire o meno questo indirizzo è a gusto e discrezione, a me l’idea del biglietto scritto a mano piace molto, ma i miei detrattori dicono che io sono una donna di altri tempi. In generale, basta un po’ di buon gusto e le cose filano lisce.

Come invitare e chi invitare

Per quanto riguarda gli invitati invece il discorso cambia e le regole vanno rispettate. Invitare l’ex è proprio di cattivo gusto, anche se siete rimasti in rapporti amichevoli, ricordate che non ci siete solo voi al matrimonio, ma ci sarà anche lo sposo e ci sarà la di lui famiglia; metterlo in imbarazzo o costringerlo a fare buon viso a cattivo gioco non è certo il modo più sereno di iniziare una vita insieme.

Particolare attenzione va messa anche con i figli di precedenti unioni. Se sono grandi chiedete a loro se avrebbero piacere a partecipare alle vostre nuove nozze, mentre se sono piccoli, chiedete al vostro precedente compagno, non vi dirà di no, ma è un gesto carino. Infine ci sono gli amici che avevate in comune prima: il mio consiglio è quello di essere esplicite, comunicare che vi farebbe piacere la loro presenza, ma rassicurarli che non ve la prendereste se non se la sentissero di intervenire.

Le Spose di Firenze

Per il resto direi che il matrimonio è una festa, la vostra festa, e se qualcuno vi dovesse dire che il galateo sconsiglia festeggiamenti e serate danzanti… beh, sono certa che sapreste come rispondere!

di Titta Trua