Racconti d’amore

Le vostre voci, il vostro spazio, i vostri racconti d’amore: raccolti in una rubrica, custoditi gelosamente da noi…

Ho conosciuto Danilo a luglio 2016, in palestra, lui classico palestrato, bellissimo, perfetto, io in dieta e fase dimagrante… Aspettavo finisse di utilizzare un macchinario, musica nelle orecchie. Poi mi ha chiesto se avessi preferito alternarci nelle serie di ripetizioni. E tra una serie e l’altra abbiamo iniziato a chiacchierare.
Lo stesso la sera dopo. E quelle dopo ancora.
Lo scambio dei numeri.
Sei mesi di frequentazione in cui ha preferito conoscermi davvero e non ha mai esagerato con il contatto fisico. Uscivamo come amici: una passeggiata, il cinema, una cena.
Fino al giorno del mio compleanno, quando ha voluto festeggiarlo con me nel mio ristorante preferito.
Lì ho capito di amarlo.
È arrivato Natale e sono arrivati i giorni a seguire. Ho compreso che sarebbe successo qualcosa.
Ci siamo dichiarati i primi di gennaio, a casa mia, dove lo avevo invitato a cena. Ero talmente in ansia quel giorno che mia madre, che abita nella stessa palazzina mia, è venuta ad aiutarmi con le pulizie e mi ha portato via tutte le stoviglie da lavare. Io tremavo. Speravo andasse tutto bene.
Ed è andata benissimo: da allora non ci siamo più lasciati.
Facciamo un sacco di cose insieme, siamo due persone curiose, siamo due persone che tanto hanno sofferto. Ma siamo due persone innamorate che si tengono per mano sempre, che si sostengono sempre e comunque.
Mi ama nonostante i miei problemi di salute, nonostante il bagaglio di vita vissuta e terribile che mi porto addosso.
Lo amo anche se ha i suoi problemi. Gli sto accanto ed ho intenzione di farlo per la vita.
Da appassionato di birre quale è mi ha chiesto di sposarlo in un birrificio della zona, davanti ad una delle nostre birre preferite.
Ha voluto che scegliessimo il giorno del mio compleanno. Ci sposeremo il giorno del mio trentottesimo compleanno.
Nel frattempo, così per caso, abbiamo iniziato a vivere insieme a casa mia. Che ora è anche casa sua.
Mi sveglio al mattino per salutarlo anche se sono le cinque, poi torno a letto e dormo dalla sua parte ancora per un pochino. Non mi pesa gestire la casa, appuntamenti, acquisti, cose varie. Io sono così onorata di dividere la mia vita con lui che mi interessa solo che sia felice, in ogni momento della giornata.
Lui non è di grandi parole ma quando sono in fase di down emotivo mi abbraccia e mi dice: “ho scelto te per la vita e ti sposo per quanto sei eccezionale”.
La mia è una vita completa e felice adesso che ho lui.
È un uomo immenso, è l’amore della mia vita, è la mia felicità.
Ecco, al di là di preparativi & co, non dimentichiamo mai che sposarci è la cosa più straordinaria che possiamo fare, perché lo facciamo con la nostra persona. E non importa se ci saranno giorni storti e strani, litigate o incomprensioni, musi lunghi o silenzi. Ricordiamoci che lui è la nostra metà perfetta e che, con un pochino di impegno, poi, sarà pure meglio.
Ricordiamoci che sposarci significa regalare se stessi all’altro e ricevere l’altro in dono.
Augurissimi a tutti noi, a chi si è sposato e a chi sta per sposarsi!
Francesca
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