Matrimonio intimo e simply-chic

Matrimonio intimo e simply-chic – Il matrimonio perfetto è ritagliato su misura per gli sposi: è il caso dell’evento organizzato da Viviana per le sue nozze, un matrimonio simply-chic, intimo, elegante e speciale.

Viviana, ti va di raccontarci come hai organizzato il tuo matrimonio?

Certo, con molto piacere. Mi sono sposata il 15 aprile del 2007 in Comune a Ravenna: una fortuna che proprio quell’anno ci siano stati 29 gradi ad aprile! L’anno dopo avrei patito un gran freddo. Non avevamo voglia di spendere cifre da capogiro perché la cosa non piace né a me né a mio marito, così abbiamo optato per un matrimonio ultra semplice, direi. Primo step: scegliere il numero degli invitati. Viviamo a Ravenna ma non siamo di qui né io né lui, e così abbiamo deciso di tagliare in maniera drastica su chi far partecipare. Solo genitori, fratelli, sorelle e nonni. Gli amici (quelli che vivono a Ravenna) invitati al taglio della torta. Scelta impopolare e coraggiosa: chi se la scorda la faccia di tutti i parenti a cui annunciavo il mio matrimonio! Prima contenti, poi alla notizia che non sarebbero venuti direi parecchio perplessi!

Una cerimonia intima, dunque: quello che desideravi sin dall’inizio vero?

Assolutamente sì. Non mi piace essere al centro dell’attenzione. Amo le cose semplici. Più semplice di così non si poteva: 14 invitati, inclusi gli sposi! Pur essendomi sposata in Comune non ho rinunciato alla musica: un brano di Burt Bacharach ha accompagnato il mio arrivo davanti al sindaco con mio padre.

Semplicemente chic, dall’acconciatura all’abito da sposa, che erano…

Abito color champagne dal ginocchio, comperato da Tirapani, in via Cavour, a Ravenna. Un negozio gestito da due donne molto creative che riadattano alle tue esigenze abiti di alta moda. Il velo di chiffon, infatti, ho scelto di non accorciarlo ma di tenerlo un po’ lungo fino alle caviglie. Scarpe di raso dello stesso colore e una collana di perle. Capelli sciolti lisci, con tinta e asciugatura fatta dal parrucchiere il pomeriggio prima. Trucco: da sola. Infatti non era un granché ma non mi sarei saputa vedere in altro modo.

matrimonio simply chic
 

E le decorazioni floreali?

Solo rose bianche, in Comune, nel bouquet e sul tavolo degli invitati, al ristorante, per il quale avevamo fatto fare dalla fiorista tanti mazzetti di rose bianche con il gambo tagliato corto e legati in pacchetti di plastica, di quelli che i fioristi usano per le decorazioni, con dentro dell’acqua. L’effetto era bellissimo, come avere piccoli vasi di carta trasparenti sui tavoli. E i fiori si sono mantenuti per giorni.

 

Come si è svolto, poi, l’evento nella sala ricevimenti? Come hai intrattenuto i tuoi ospiti?

Eravamo pochi e le nostre rispettive famiglie, vivendo a 800 chilometri di distanza l’una dall’altra – io sono pugliese, mio marito toscano – hanno approfittato per chiacchierare, raccontarsi, conoscersi meglio. Diciamo che l’intimità del nostro matrimonio calzava a pennello. Abbiamo scelto un pranzo normale a base di pesce, buffet di dolci aperto agli amici, torta gigante di frutta fresca e crema. Il tutto accompagnato da un complesso jazz.

organizzare un matrimonio low cost
 

Un matrimonio chic ma low cost, vero? Che consigli dai agli sposi che voglio osare senza esagerare?

Tra abiti, fiori e ristorante avremo speso circa cinquemila euro, a dir tanto. Non abbiamo regalato bomboniere né spedito partecipazioni. Tutto a voce! Agli sposi che non vogliono esagerare con le spese consiglio di seguire il loro istinto, non farsi influenzare dalle aspettative di genitori e parenti vari. Quello del matrimonio è un giorno speciale e va vissuto assolutamente seguendo ciò che si desidera davvero e unicamente per se stessi. Io ho trascorso una giornata stupenda e alla fine tutti gli invitati sono stati concordi nell’ammettere che tutti abbiamo goduto il piacere dell’atmosfera intima che si respirava.
Un consiglio alla sposa: l’abito va scelto a seconda di cosa si sogna di mettere quel giorno. Né il numero degli invitati né la location del matrimonio cambiano la sostanza della cosa. E’ un giorno speciale e come tale va trattato.

Verissimo e… grazie per i preziosi consigli Viviana!

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