Fedi nuziali: con questo anello io ti sposo

Un viaggio alla scoperta del mondo delle fedi nuziali.
Perché i modelli sono tantissimi e tutti con qualcosa da raccontare. E voi quale modello preferite?

L’anello che i nubendi si scambiano il giorno delle nozze e che simboleggia la loro unione ha origini molto antiche che rimandano a concetti importanti e nobili come unione, fedeltà, legame eterno. Non per nulla l’anello nuziale si chiama fede, che ha origini nel latino fides, fede, intesa come lealtà.

fedi nuziali

Perché l’anello, perché a sinistra, perché l’oro

Non è un caso se ci si scambia un oggetto tondo come simbolo di unione, e non è nemmeno un caso che l’anello per tradizione si porti a sinistra! Anello… dal latino anulus, cerchio, anche se i nostri antichi ascendenti con l’anello indicavano l’appartenenza ad una specifica classe sociale: oro per i cittadini romani liberi, argento per i liberti e ferro per gli schiavi. Come simbolo di unione eterna tra un uomo e una donna ci rifacciamo invece alle nozze pagane, durante le quali attorno agli sposi veniva tracciato un cerchio, a simboleggiare l’unione e come augurio di buona sorte. In seguito, in epoca romana vediamo l’introduzione dell’anello di fidanzamento, l’anulus probulus, che rappresenterà il vincolo alla promessa di nozze.

Facciamo un balzo nel tempo e arriviamo alla tradizione medievale, che prevede che la donna intrecci un capello del fidanzato con uno dei suoi e li avvolga all’anulus, tenendo poi l’anello sul proprio cuore per nove giorni e scambiandolo poi il giorno delle nozze con lo sposo. Nel XVIII secolo verrà invece introdotta la tradizione di incidere i nomi degli sposi all’interno delle fedi.

Per quanto riguarda le posizione dell’anello sulla mano, Gli antichi egizi ci hanno tramandato una credenza, e cioè che dall’anulare sinistro passi un piccola vena (la vena amoris) che, salendo lungo il braccio, arriva dritta dritta al cuore, ed ecco perché la fede nuziale si porta all’anulare sinistro in quasi tutto il mondo! Una spiegazione meno romantica invece suggerisce che il dito scelto dipenda dal fatto che sia il più debole e meno usato e che quindi un anello non intralci le normali funzioni della mano. Ma noi preferiamo la tradizione degli egizi! E infine l’oro, il materiale con cui si forgiano tradizionalmente le fedi nuziali, simboleggia nella tradizione cristiana l’eternità dell’amore tra gli sposi.

 

La forma delle fedi nuziali

E veniamo ora all’aspetto pratico della scelta delle fedi nuziali. L’anello ha un peso che varia dai 3 gr per le più sottili, fino ai 16 gr per quelle più massicce. È un tipo di anello che nella tradizione si declina in molte forme, a seconda del luogo, del tempo, del momento storico, ma tutti i tipi di fede che stiamo per scoprire rientrano oggi nelle fedi tradizionali di nozze.

Alla creatività degli sposi e all’abilità dei meravigliosi maestri orafi italiani è lasciata poi massima libertà di lì realizzare creazioni uniche per questo oggetto-simbolo.

fede nuziale, primo piano sposi

 

Fede classica. Quella che preferisco, una fede importante cicciottella perché bombata fuori, mentre dentro è piatta. L’anello è largo 4mm e il materiale preferito è il classico oro giallo.

Fede comoda.  Questo anello, è simile alla fede classica, ma ha i bordi smussati che lo rendono più comodo da portare. Anche in questo caso oro giallo, ma anche platino oppure oro bianco. Per la sua portabilità è la preferita dagli omini che non sono abituati a portare anelli.

Fede francesina. È come la classica, ma più sottile, adatta ad essere portata insieme ad altri anelli, perché poco ingombrante.

Fede sarda. L’ anello creato dalle fate, secondo la tradizione sarda, a protezione dell’unione e dell’amore tra due giovani. In filigrana d’oro o d’argento simboleggia i chicchi del grano, come segno di prosperità e vincolo di amore e legame con la propria terra.

Fede etrusca. Questo anello ha una forma piatta, con incisioni e simboli ben augurali sulla facciata esterna.

Fede umbra. Anello con inciso il viso di una donna o di una coppia, divisi da un bouquet di fiori, a testimoniare l’unione tra gli sposi .

Fede ebraica. Altro anello molto particolare, realizzato in filigrana smaltata con decorazione di perline. Nella parte interna questa fede reca incisa la frase “Mazzal Tov” che significa Buona Fortuna.

Fede mantovana (o fede larga). Più larga delle precedenti, misura 6mm di larghezza, rimane piatta all’interno e bombata all’esterno, ma con una curvatura molto meno accentuata.

Fede flat. La sua particolarità è la sezione quadrata, non sembra una vera e propria fede ed è molto originale. Tutti i metalli preziosi sono adatti a questa particolare forma che ne fa la fede del fidanzamento eterno, proprio perché si discosta dalla forma classica.

Fede napoletana. Un anello particolare che racchiude un segreto: un’incisione che fa sì che l’anello si apra in due parti, con la possibilità di personalizzare l’interno.

Fede intrecciata. Questo anello si compone di tre cerchi incrociati e uniti in modo tale che non è possibile separarli, uno d’oro giallo, uno d’oro bianco e l’ultimo d’oro rosa.

Fede ossolana. Infine l’anello tradizionale della Valle Ossolana, in Piemonte, terra di antichissime tradizioni orafe. Questo anello ha la facciata incisa con quattro simboli che sono la stella alpina (la purezza), il grano saraceno (la prosperità), i nastri intrecciati (l’eternità dell’unione) e le mezze sfere (augurio di prolificità).

 

Articolo a cura di Titta Trua

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