Come gestire le buste prima durante e dopo il matrimonio

Che sia una busta o un regalo, il galateo ci offre delle regole da rispettare per non offendere nessuno

Ringraziare per i regali
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Sono domande che ricorrono spesso: “Ma come dobbiamo comportarci con i regali?” “Quando inviare il regalo di nozze agli sposi?” “Quando ringraziare gli invitati?” Ci sarebbero alcune semplici regole da seguire su come gestire i regali, che siano oggetti o denaro. Spesso le spose chiedono se devono aprire i regali subito, e ringraziare, oppure se debbano farlo in seguito.

Oggetti vs denaro
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Oggetti vs denaro

Distinguiamo tra regali e denaro intanto; i primi non andrebbero portati il giorno del matrimonio né a casa né tantomeno al ricevimento, perché darebbero solo grattacapi (leggete pure fastidio), in un momento abbastanza teso; andrebbero invece inviati o portati a casa della sposa o della coppia nelle settimane precedenti o successive al matrimonio stesso, con un biglietto personalizzato di auguri per la coppia e la loro nuova vita insieme. Nessun riferimento al prezzo del regalo, mi raccomando!

Le buste invece, per consuetudine, vengono portate al ricevimento, dove gli sposi predispongono un contenitore adatto. All’atto del ricevimento gli sposi devono ringraziare calorosamente per il dono senza aprire la busta. Queste infatti vengono aperte soltanto dopo la cerimonia, in separata sede.

Secondo il galateo gli sposi a questo punto hanno un anno per inviare un biglietto di ringraziamento per ogni regalo o busta ricevuti. Visti i tempi in cui viviamo, veloci e interconnessi, direi di accorciare questo tempo a qualche mese, magari al ritorno dal viaggio di nozze, ma comunque è importante non dimenticare di inviare il biglietto di ringraziamento. Sarebbe carino farlo stampare con lo stesso motivo degli inviti, in modo da creare una continuità con il tema che è stato scelto per il matrimonio.

Perché non si aprono le buste

Le buste non si aprono al momento per lo stesso motivo per cui ad una festa non si dovrebbero aprire tutti i regali insieme (come spesso ahimè accade) e cioè perché si crea imbarazzo tra gli invitati, che si sentono sottoposti ad una specie di gara di prodigalità. Ognuno infatti contribuisce a seconda delle proprie possibilità e non è elegante sottolineare la munificenza di un dono e, di conseguenza, la poco munificenza di un altro. Leggo spesso nei blog e nei gruppi di discussione di spose che si lamentano per la taccagneria di alcuni ospiti, ma è bene ricordare che gli invitati dovrebbero essere tali per il piacere di condividere con loro un momento così importante e non per la loro capacità economica. Del resto, se uno è spilorcio, lo si sa anche prima di invitarlo, no?

di Titta Trua

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